ADA di Simona Matarazzo, CAPPONI EDITORE
Per la collana Narrativa di Capponi Editore ecco Ada, nuovo romanzo di Sara Matarazzo.
Sbircio i volti dei commensali. Forse, come me, sentono il rumore bianco, le interferenze invisibili …

RECENSIONE ADA
Ada è un affascinante romanzo che avvolge e disorienta, dove sogni profetici, segreti antichi e coincidenze inquietanti si fondono in un intreccio oscuro.
Protagonista è una ragazza affetta da una rara patologia, la narcolessia, che la costringe a convivere con improvvisi crolli di sonno, incubi e visioni inquietanti. Un giorno viene ritrovata nei pressi di un faro, disorientata e priva di memoria. Dove ha trascorso il tempo della sua assenza? Quale verità si cela dietro la sua sparizione? E soprattutto: chi l’ha portata via?
Determinata a ricostruire i frammenti perduti, Ada si imbatte in un’unica traccia: antiche leggende e vecchi volumi che parlano di una misteriosa “mangiatrice di peccati” del XIX secolo, Arabel. Nel giro di pochi mesi, la sua vita si trasforma in un intricato enigma, dove realtà e allucinazione si fondono fino a diventare indistinguibili.
Non seguo le parole di Stefania. Respiro con calma per raccogliere le emozioni di chi mi circonda, seguo il filo immaginario dei loro pensieri. La paura è ovunque, sulle labbra sottili della mia amica, nei gesti della donna al tavolo accanto, nelle frasi rubate del suo compagno.
Ogni persona in questa sala porta con sé un tormento. Lo avverto. Mi cade addosso, sbatte contro la schiena. Le mie paralisi del sonno sono spesso seguite da un inspiegabile senso di oppressione».
Una storia unica nella quale l’autrice ci guida in una narrazione che scivola costantemente tra il reale e l’onirico, creando un’esperienza di lettura sospesa e densa di suggestioni. La protagonista convive con la narcolessia, una condizione che la espone a improvvisi crolli di coscienza, visioni inquietanti e amnesie che la trascinano in territori incerti.
È proprio da uno di questi momenti di vuoto che tutto ha inizio: Ada viene trovata nei pressi di un faro, avvolta da nebbia e vento, senza alcuna memoria di come sia arrivata fin lì.
L’autrice tesse con maestria una trama che mescola simboli e atmosfere visionarie, facendo del faro non solo un luogo fisico ma anche il segno di una ricerca interiore, una luce fragile da inseguire nel buio della coscienza. La narrazione gioca con abilità sull’alternanza tra indizi concreti e percezioni impalpabili, evitando facili semplificazioni e mantenendo costante la tensione.
Ada non è soltanto una figura da seguire in un’indagine esteriore: la sua malattia diventa una sorta di porta d’accesso a un mondo parallelo, dove sogni e allucinazioni si trasformano in strumenti per sondare l’invisibile. Così, la sua ricerca si sdoppia: da una parte c’è il mistero legato alla sua sparizione e ai segreti che ne derivano; dall’altra un percorso più intimo, che affonda nelle pieghe della memoria e nei fantasmi interiori che si agitano sotto la superficie.
Il romanzo non si limita a proporre un enigma da sciogliere, ma diventa un invito a riflettere su identità, fragilità e memoria, oltre che sul potere evocativo delle antiche storie che riaffiorano dall’inconscio. Con una scrittura evocativa, Matarazzo costruisce un giallo atipico e introspettivo, capace di trasportare il lettore in un paesaggio narrativo dove il confine tra sogno e realtà si dissolve, lasciando spazio a un viaggio sensoriale che avvolge fino all’ultima pagina.
Leggi le altre recensioni dei libri della stessa casa editrice QUI.

- Autore: Sara Colombo
- Edizione: Capponi Editore
- Genere: narrativa italiana
- Data di pubblicazione: giugno 2025
- Formato: 14 × 21 cm, copertina flessibile
- Pagine: 228
- Il voto di Chri: 5 stelline
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