AL VOSTRO POSTO NON CI SO STARE Dei delitti e delle pene secondo Fabrizio De André di Fabrizio Bartelloni, PACINI EDITORE
Per la collana Musica e società edita da Pacini Editore ecco AL VOSTRO POSTO NON CI SO STARE Dei delitti e delle pene secondo Fabrizio De André di Fabrizio Bartelloni. Copertina di Valentina Restivo.
Tu prova ad avere un Faber nel cuore, e se riesci esprimilo con le parole.

RECENSIONE AL VOSTRO POSTO NON CI SO STARE Dei delitti e delle pene secondo Fabrizio De André
Al vostro posto non ci so stare è un saggio intenso e originale in cui l’autore mette in dialogo due ambiti apparentemente distanti, il diritto penale e la canzone d’autore.
Attraverso l’analisi dell’opera di Fabrizio De André, viene mostrato come le riflessioni su legge, giustizia, carcere e punizione non costituiscano elementi accessori, ma rappresentino nuclei centrali di una visione del mondo profondamente umana, attenta e partecipe.
Mi sono così immerso nelle profondità deandreiane senza limitarmi al suo canzoniere
Un interessantissimo libro che esplora, in modo sistematico e approfondito, i percorsi seguiti da Fabrizio De André nel confrontarsi con le questioni della legge, della giustizia e della punizione. Muovendo da un’attenta analisi dei testi delle canzoni, ma anche dal racconto della sua biografia e di momenti significativi della sua esistenza (dal traumatico sequestro all’incontro riservato con i detenuti del carcere di Is Arenas) il volume mette in luce la totale coerenza tra la vita vissuta da De André e ciò che egli esprimeva nelle sue opere.
Bartelloni, facendo leva sulla propria solida formazione penalistica, si accosta all’universo di De André con attenzione e partecipazione autentica, individuando nel cantautore una straordinaria capacità di illuminare le dinamiche della legge e le sue profonde ambiguità. I personaggi che abitano le canzoni di Faber (criminali, violenti, prostitute, esclusi, sconfitti) si trasformano così in nodi centrali di una riflessione più ampia sulla responsabilità personale e sociale, sul ruolo della detenzione e sul divario, spesso enorme, tra giustizia codificata e giustizia reale.
L’autore, avvocato penalista e magistrato onorario, oltre che profondo conoscitore e appassionato di canzone d’autore italiana, offre al lettore non solo la forza poetica delle liriche deandreiane, ma anche la straordinaria capacità del cantautore genovese di interpretare e comprendere il rapporto complesso tra l’individuo e la giustizia penale, spesso con maggiore chiarezza di molti operatori del diritto.
Già dal titolo possiamo capire l’anima del libro quale rifiuto di giudicare dall’alto, di pronunciarsi con facilità morale, di assumere il punto di vista del potere senza interrogarsi sulle condizioni di chi lo subisce. È lo stesso sguardo che De André ha sempre rivolto ai suoi protagonisti, narrandoli senza indulgere né nell’assoluzione né nella condanna, ma cercando piuttosto di penetrarne le vicende, le fragilità e i contesti.
Tra le pagine possiamo così scoprire l’analisi delle canzoni con momenti significativi della biografia del cantautore evidenziando come la riflessione sulla pena non fosse un esercizio astratto, ma un’esperienza profondamente incarnata. I testi vengono esaminati con rigore, senza mai smarrirne la potenza lirica e la musica resta, infatti, il fulcro del discorso, come linguaggio capace di esprimere ciò che spesso sfugge alla parola giuridica.
Il libro va oltre la figura di De André e interroga direttamente anche il lettore, chiamandolo a riflettere sul proprio modo di guardare al reato, alla sofferenza e alla possibilità di redenzione. Bartelloni invita ad ascoltare, a sospendere il giudizio, a domandarsi che cosa significhi davvero amministrare giustizia.
Sostenuto dal patrocinio del Museo di Viadelcampo29rosso e della Camera Penale di Pisa, il libro intende inoltre contribuire a una riflessione critica sulle condizioni di vita dei detenuti, sullo stato delle carceri italiane e, più in generale, sul significato e sul ruolo della pena nel sistema penale.
Ne nasce una lettura significativa non solo per gli ammiratori di Fabrizio De André, ma anche per chi avverte l’urgenza di interrogarsi, attraverso l’arte, su temi essenziali quali la dignità della persona, la colpa e il senso della pena.
Leggi le altre recensioni dei libri della stessa casa editrice QUI.

- Autore: Fabrizio Bartelloni
- Copertina: Valentina Restivo
- Edizione: Pacini Editore
- Genere: saggio
- Data di pubblicazione: 2025
- Formato: 10,5 x 18 cm, brossura con copertina flessibile
- Pagine: 144
- Il voto di Chri: 4 stelline
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