IL VENTO È UN IMPOSTORE di Sasha Vasilyuk, GARZANTI
Per la collana Narrativa straniera di Garzanti Editore ecco Il vento è un impostore nuovo romanzo di Sasha Vasilyuk. Traduzione di Roberta Scarabelli.
Nina guardò il marito pescare un mucchio di fogli dalla valigetta in pelle e chiudersi a chiave in bagno…
RECENSIONE IL VENTO È UN IMPOSTORE
Il vento è un impostore è un romanzo necessario quanto attuale che ci racconta di un aspetto poco noto della tragedia della Seconda Guerra Mondiale in un passato nel quale ci sono le domande e le risposte che oggi, forse più che mai, non vanno dimenticate.
Si può costruire un’intera vita su una bugia? Yefim lo ha fatto. E lo rifarebbe mille volte, perché della sua vita non cambierebbe nulla. Ha una moglie che lo tiene ancora per mano. Dei figli orgogliosi delle loro radici. Dei nipoti che credono che il nonno sia un eroe, perché tornato dalla guerra. Eppure, Yefim si domanda cosa farebbero i suoi famigliari se sapessero del segreto che nasconde da anni.
Un segreto celato in una valigia che ora, all’insaputa di tutti, Yefim sta bruciando perché non ne rimanga traccia. Nessuno deve conoscere la storia del giovane, pieno di sogni e speranze, costretto a indossare un’uniforme e combattere i nazisti. Nessuno deve sapere del filo spinato, della fame, del freddo. Soprattutto, nessuno deve sapere del giorno in cui ha dovuto compiere una scelta impossibile: fingere di non essere ebreo per sopravvivere.
Quel giorno terribile in cui ha iniziato la sua esistenza controvento, rinnegando se stesso. Una condizione da cui è scappato con un’altra bugia, pur di tornare a casa. Ma, adesso, è proprio in casa sua che questi segreti stanno per essere riportati alla luce. Yefim avverte nell’aria lo stesso odore di tempesta dei cieli solcati dagli aerei.
Ma la storia non può essere cancellata dalle fiamme. Perché quei periodi bui devono essere raccontati, anche quando è difficile. Soltanto così i sommersi non saranno solo polvere portata dal vento.
Ispirato a una storia vera, precisamente a una lettera lasciata dal nonno ai parenti dell’autrice e che porta alla luce alcuni eventi della Seconda Guerra Mondiale che sono stati taciuti per anni, un romanzo potente e straordinario che esplora temi di identità, famiglia, miseria, terrore e perdono che interroga il lettore su cosa voglia dire essere un «salvato», come spiegava Primo Levi.
La narrazione segue la vita di Yefim, un uomo che, per sopravvivere durante la Seconda Guerra Mondiale, è costretto a nascondere le proprie origini ebraiche, costruendo un’intera esistenza su una menzogna.
Pagina dopo pagina, la storia alterna periodi temporali diversi, offrendo una prospettiva profonda sugli effetti delle scelte passate sul presente. La scrittura di Vasilyuk è potente ed evocativa, capace di trasportare il lettore attraverso le vicende dolorose e commoventi dei personaggi.
Una denuncia sociale sulla distorsione della verità, un libro crudo quanto necessario per comprendere come è possibile sopravvivere nonostante tutto.
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- Autore: Sasha Vasilyuk
- Traduzione: Roberta Scarabelli
- Edizione: Garzanti
- Genere: narrativa straniera
- Data di pubblicazione: agosto 2024
- Formato: 14 x 21 cm, brossura
- Pagine: 384
- Il voto di Chri: 5 stelline
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