LA MALAREMA di Alessia Castellini, EDIZIONI PIEMME

LA MALAREMA di Alessia Castellini, EDIZIONI PIEMME

Per la collana Narrativa di Edizioni Piemme ecco La Malarema nuovo romanzo di Alessia Castellini.

Forse è per questo che Dio ha creato il bisso. Per quando ogni altra luce è spenta.

LA MALAREMA di Alessia Castellini, EDIZIONI PIEMME recensione

RECENSIONE LA MALAREMA

La Malarema è un bellissimo romanzo che parla di ciò che si perde e del silenzio che resta, ma anche del ricordo e della ricerca di sé.

Ambientato in Sicilia a fine Ottocento. Protagonista è Rossella che guarda incantata sua madre tuffarsi nelle acque limpide per scendere fino al fondo e recuperare la Pinna nobilis, il mollusco da cui si ricava la preziosa seta marina. Da generazioni, le donne della sua famiglia si dedicano alla raccolta del bisso. Lei, la più giovane e la più coccolata, cresce accompagnata dal ritmo dolce delle onde che accarezzano la riva.

Ma un giorno accade qualcosa di impossibile da raccontare. Dalla spiaggia, Rossella assiste a un evento tragico: una vita si spezza davanti ai suoi occhi. Il terrore le stringe la gola, e da quel momento perde la voce.

Passano gli anni. In una cittadina dell’entroterra, la giovane vive rinchiusa tra le mura dell’Opera pia, un istituto per “donne perdute” amministrato da suore rigide e inflessibili. Dopo essere stata scambiata per una fuggitiva colpevole di adulterio, quel luogo austero è diventato la sua dimora: fredda, ostile, ma ormai familiare. Una sorta di piccolo universo isolato, lontano dal mondo esterno che ancora la spaventa.

Senza voce, custodisce dentro di sé il ricordo del giorno in cui la sua famiglia si è spezzata per sempre, relegandolo negli angoli più nascosti della memoria. Eppure sente che, prima o poi, tornerà a vedere il mare: quell’azzurro che un tempo le riempiva gli occhi e il cuore, e che forse le permetterà di confrontarsi con il passato che le ha tolto le parole.

Mi piacerebbe avere uno specchio per rivedere il mio viso…

Dopo aver rievocato la storia di Rachele e Nannina, le “formichelle” della Costiera amalfitana, l’autrice palermitana torna alle sue radici siciliane e riporta alla luce l’antica tradizione delle raccoglitrici di bisso. Questa sua nuova storia è una di quelle che lirismo e critica sociale, raccontato con una voce intensa e una lingua capace di evocare terre lontane e il respiro profondo del mare del Sud.

È un romanzo che privilegia l’atmosfera e le emozioni più che l’azione, con un ritmo lento e profondo. Al centro c’è Rossella, segnata da un trauma che le toglie la voce e trasforma il silenzio in una condizione di vita, isolandola ma rendendo più intensa la sua percezione del mondo. La storia passa dal mare aperto a un ambiente chiuso e oppressivo, un istituto per donne giudicate “traviate”, dove emergono controllo, rigidità e perdita di identità.

La scrittura è evocativa e fatta di immagini, lascia spazio al non detto e mette al centro il silenzio come forma di memoria e resistenza. Sullo sfondo si intravede una riflessione sulla condizione femminile e sulle ingiustizie subite dalle donne. Nonostante tutto, resta una tensione verso il mare, simbolo di libertà e possibile rinascita. È un libro intenso, che richiede attenzione ma offre una forte esperienza emotiva.

Leggi le recensioni di altri libri della casa editrice QUI.

  • Autore: Alessia Castellini
  • Edizione: Edizioni Piemme
  • Genere: narrativa italiana
  • Data di pubblicazione: marzo 2026
  • Formato: 14,5 x 17,5 cm, copertina rigida
  • Pagine: 304
  • Il voto di Chri: 5 stelline

Scopri i miei libri su Vinted QUI e trova quello più adatto a te!

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.