SANGUE FEMMINA di Cristina Nori, MUSICAOS EDITORE

SANGUE FEMMINA di Cristina Nori, MUSICAOS EDITORE

Per la collana Balbec di Musicaos Editore ecco Sangue femmina nuovo romanzo di Cristina Nori.

Ho molte storie da raccontare, perché la battaglia per i nostri diritti non è conclusa…

SANGUE FEMMINA di Cristina Nori, MUSICAOS EDITORE recensione

RECENSIONE SANGUE FEMMINA

Sangue femmina è una forte e pulsante raccolta di storie che affronta temi importanti legati alla vita delle donne, come la libertà, la maternità, le difficoltà sociali e la ricerca della propria identità.

Le storie sono raccontate dalla voce viva del sangue delle donne che per secoli è stato considerato un bene da possedere, un simbolo da esibire, mostrato su un lenzuolo dopo la prima notte di nozze come prova dell’“acquisizione” della sposa ritenuta appropriata. È lo stesso sangue spesso ignorato nelle sale parto, giudicato e colpevolizzato quando si affronta il tema dell’aborto, mentre le donne vengono troppo spesso lasciate ad affrontare da sole decisioni e conseguenze.

Questa voce accompagna il percorso di donne che hanno imparato a riconoscere il proprio valore attraverso lo studio, l’autonomia economica e la consapevolezza di sé.

Le emozioni che attraversano questi racconti si intrecciano con la musica. Dalle note di una canzone da tabarin accennata da un’anziana ballerina tra le bancarelle di un mercato in tempo di guerra, fino all’energia travolgente del metal degli anni Novanta. Sullo sfondo c’è Torino, città elegante e silenziosa testimone del trascorrere del tempo e delle vite femminili che percorrono le sue strade geometriche, i viali alberati, i parchi in fiore e il labirinto di vicoli del centro storico, che di notte possono apparire più oscuri di un cielo senza luna.

Le protagoniste di queste vicende attraversano oltre settant’anni di storia, dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, tra resistenza quotidiana, piccole conquiste e dolorose sconfitte.

  • Borsa nera. Ambientato durante la Seconda guerra mondiale, questo racconto segue due sorelle impegnate a sopravvivere in un mondo in cui gli uomini sono al fronte, i fascisti controllano il territorio attraverso una rete di spie e ogni giorno richiede ingegno e coraggio. Tra il rombo degli aerei e le fughe nei rifugi, trova spazio anche la solidarietà verso un’altra donna: una giovane madre con il suo bambino.
  • Lettera e testamento. Qui il sangue si trasforma in rabbia. Nel secondo dopoguerra, nonostante i cambiamenti che attraversano la società, alle donne vengono ancora negate libertà fondamentali, scegliere il proprio percorso di studi, amministrare il denaro, decidere del proprio futuro. I matrimoni continuano a essere accordi familiari e la dote ne rappresenta il prezzo.
  • Scritto col gesso. In questo racconto il sangue scorre nelle vene della protagonista e ne accompagna il doloroso cammino. Entrambi cercano disperatamente un appiglio alla vita, ma non sempre la volontà basta. Talvolta il destino può essere crudele e imprevedibile come una banale scritta tracciata con il gesso bianco sul marciapiede davanti a una scuola.
  • Nato con gli Stones. Il sangue ama la musica e la percepisce attraverso il corpo che abita. I bambini la ascoltano già nel grembo materno e forse è proprio lì che nasce questo legame profondo. Il racconto celebra uno dei momenti più straordinari dell’esistenza, la nascita, ma affronta anche una realtà che per molto tempo è rimasta senza nome: la violenza ostetrica.
  • Sangue freddo. Quante spiegazioni deve fornire una donna che decide di non costruire una famiglia secondo i modelli tradizionali e di non avere figli? Il sangue riconosce il peso delle parole quando vengono usate come strumenti di giudizio contro chi compie scelte diverse. Questo è il racconto più intimo della raccolta e riflette su quanto sia ancora necessario rivendicare la normalità di una vita femminile che non passa necessariamente attraverso la maternità.
  • Rosso e nero. La storia affronta sia il razzismo esplicito e aggressivo sia quello più sottile, nascosto nei comportamenti quotidiani che spesso non riconosciamo nemmeno come discriminatori. Una donna italiana, nera, nata a Torino e con un nome poco comune, non è diversa dalle sue coetanee. Eppure il sospetto di essere trattata diversamente a causa della propria origine si insinua tra le parole e finisce per incrinare anche il ricordo dei gesti più gentili.
  • Sangue Femmina, L’ultimo racconto, che dà il titolo all’intera raccolta, affronta una questione ancora oggi al centro del dibattito pubblico: chi può decidere se e quando una donna debba diventare madre? Chi può pretendere di sostituirsi alla libertà di scelta garantita dalla legge, che tutela sia la maternità sia l’interruzione volontaria di gravidanza come decisioni personali, consapevoli e responsabili?

La scrittura di ogni storia si distingue per fluidità e coinvolgimento, riuscendo a coniugare semplicità narrativa e profondità di contenuti. Le descrizioni accurate e l’attenzione riservata al mondo emotivo dei personaggi costruiscono un’atmosfera intensa e coinvolgente, capace di accompagnare il lettore fino alla conclusione del libro.

È una lettura particolarmente adatta a chi apprezza opere che stimolano la riflessione e affrontano temi sociali di grande rilevanza. Attraverso le sue storie, il volume trasmette un messaggio forte sul valore della dignità, dell’autodeterminazione e della libertà femminile, invitando a osservare la realtà con uno sguardo più attento, consapevole ed empatico.

Leggi le recensioni di altri libri della stessa casa editrice QUI.

SANGUE FEMMINA di Cristina Nori, MUSICAOS EDITORE recensione libro
  • Autore: Cristina Nori
  • Edizione: Musicaos Editore  
  • Genere: narrativa
  • Data di pubblicazione: 6 dicembre 2025
  • Formato: 14 x 20 cm, brossura con copertina flessibile
  • Pagine: 304
  • Il voto di Chri: 4 stelline

Scopri i miei libri su Vinted QUI e trova quello più adatto a te!

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.