SUI PASSI DI LUCILLA di Glenda Apice, CASTELVECCHI EDITORE
Per la collana Narrativa di Castelvecchi Editore ecco Sui passi di Lucilla romanzo di Glenda Apice. Illustrazione di copertina di Sophia Griotto.
Reticente all’inizio, quando la conosci si cela dietro a un muro di turisti…

RECENSIONE SUI PASSI DI LUCILLA
Sui passi di Lucilla è un bellissimo e appassionante romanzo d’esordio che parla di identità, di famiglia e di Roma come luogo e memoria.
La città eterna non è semplicemente uno sfondo né un luogo sulla mappa: è un tempo che riaffiora, un richiamo sottile che si tramanda tra le generazioni. Una giovane donna dei nostri giorni giunge in città per seguire le orme di Lucilla, la sua antenata vissuta nella Roma di fine Ottocento. Ed è proprio lì, tra piazze accese dal primo bagliore del mattino, terrazze che sembrano sospese nel cielo e palazzi che custodiscono memorie sussurrate, che prende forma una trama fatta di rivelazioni, ricordi, intrighi e desideri.
Lucilla arriva dalla campagna con i suoi diciotto anni, la curiosità negli occhi e il passo sicuro di chi non teme ostacoli. Il suo ingresso nell’alta società romana coincide con il primo contatto con regole soffocanti e manovre subdole, in un ambiente ostile in cui tenta di farsi spazio con coraggio, inseguendo libertà e amore.
Non posso aspettare di leggere l’epilogo. Sono a Roma per questa, per ricalcare i suoi passi raccontando la sua storia.
Tra occhi che si cercano di sfuggita, danze eleganti, passeggiate tra giardini segreti e cortili lontani dal tempo, Apice rievoca con delicatezza e ardore un universo ormai scomparso. Due voci di donna si intrecciano in un dialogo muto che attraversa i secoli. Un romanzo storico, insieme crescita interiore e racconto d’amore, in cui Roma diventa bussola, guida e specchio dell’anima.
Una storia poetica capace di intrecciare passato e presente con delicatezza e profondità. L’autrice, al suo esordio letterario, costruisce una narrazione doppia:
- da un lato, seguiamo una giovane donna contemporanea che arriva a Roma con l’obiettivo di riscoprire le tracce di Lucilla, un’antenata vissuta nella Roma di fine Ottocento;
- dall’altro, veniamo trasportati nella Roma ottocentesca attraverso gli occhi di Lucilla stessa.
L’intreccio di memoria, scoperta e desiderio crea un ritmo narrativo che è al tempo stesso riflessivo e appassionato.
Il romanzo ha un’anima femminile molto forte: entrambe le voci, Lucilla e la sua discendente moderna, incarnano un senso di ricerca, di libertà, amore, dignità. L’autrice riporta in vita un mondo perduto con grazia, mostrando come le dinamiche sociali dell’epoca (intrighi, relazioni, ruoli di genere) possono risuonare ancora oggi.
Parallelamente, la figura della discendente moderna aggiunge un ulteriore livello emotivo al racconto: il desiderio di conoscere le proprie radici, di chiudere un cerchio, ma anche di lasciare andare e capire cosa significhi davvero appartenere a una famiglia o a una storia più grande.
Tutto ciò la rende una storia che invita a camminare nei vicoli del tempo, seguendo i passi delle donne che ci hanno preceduto, ma anche quelli che siamo chiamati a lasciare. Perfetta per chi ama le storie di formazione, i legami familiari e il fascino senza tempo della città eterna.
Leggi le recensioni di altri libri della stessa casa editrice QUI.

- Autore: Alessandra Pilloni
- Illustrazione di copertina: Sophia Griotto
- Edizione: Castelvecchi Editore
- Genere: romanzo
- Data di pubblicazione: settembre 2025
- Formato: 17 x 21 cm, copertina flessibile
- Pagine: 120 a colori
- Il voto di Chri: 5 stelline
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