IL PUPAZZO DI NEVE di Raymond Briggs, RIZZOLI

IL PUPAZZO DI NEVE di Raymond Briggs, RIZZOLI

Edito da Rizzoli ecco Il pupazzo di neve silent book illustrato da Raymond Briggs. Recensione a cura di Mara Auriemma (Tra libri e coccole).

È una fredda notte d’inverno, nevica. Un bambino costruisce un pupazzo di neve che incredibilmente prende vita e lo trascina in un’avventura indimenticabile e magica.

Un’avventura magica, una storia d’amicizia senza tempo e un epilogo inaspettato in un grande classico della letteratura inglese, finalmente arrivato nelle librerie italiane grazie a Rizzoli.

IL PUPAZZO DI NEVE recensione libro

RECENSIONE IL PUPAZZO DI NEVE a cura di Mara Auriemma (Tra libri e coccole)

Il pupazzo di neve, sia nell’edizione originale inglese che in quella edita in Italia da Rizzoli, è un silent book interamente illustrato con la tecnica delle matite colorate.

La trama si snoda attraverso vignette alternate a illustrazioni a piena pagina, che incorniciano una storia di empatia, amicizia senza frontiere e innocenza infantile, sospesa a metà tra realtà e immaginazione.

La copertina, in formato cartonato e dalla texture morbida, costituisce una scelta coerente e in linea con le illustrazioni soffici e delicate che ritroviamo all’interno. Sfogliando questo silent, si viene catapultati in un’atmosfera onirica, carica di magia. Sembra quasi di calpestare la neve soffice e di cavalcare i cieli nevosi insieme ai due protagonisti. Molto interessante è la struttura circolare del racconto.

La storia inizia con un risveglio: il bambino viene colpito dalla luce che riflette sulla neve, si veste in tutta fretta, esce e costruisce quello che diventerà il suo migliore amico. Si chiude con un altro risveglio: il pupazzo di neve lo catapulta nella gelida notte per vivere insieme le loro magiche avventure.

Quella che Briggs intesse, è una storia d’amicizia, in cui le differenze sono abbattute e due mondi apparentemente lontani entrano l’uno nell’altro, fondendosi in una vicenda poetica e piena d’affetto.

Il finale è inaspettato e malinconico. Come la neve, anche il pupazzo creato dal bambino è destinato a sciogliersi. Nelle ultime vignette i due si salutano e chissà che un’altra avventura non li aspetti nel corso delle notti a venire.

IL PUPAZZO DI NEVE recensione

Degno di nota è l’omonimo cortometraggio televisivo “The Snowman” trasmesso su Channel 4 dall’emittente britannica sin dal 1982, divenuto ora simbolo delle festività natalizie inglesi.

Nel 2012, per celebrare il trentesimo anniversario del cortometraggio originale, viene pubblicato il sequel “The Snowman and the Snowdog“, vincitore nel 2013 del Televisual Bulldog Award nella categoria Best Children. Un albo senza tempo, divenuto un classico immancabile.

Qualche informazione sull’autore. Raymond Briggs è un fumettista, illustratore e scrittore britannico degli anni ’30. Nel 1966 vince la “Kate Greenaway Medal” per aver illustrato un’edizione de “I Racconti di Mamma Oca” e presto illustra i tre libri che gli assicurano una fama mondiale: “Father Christmas”, “Father Christmas goes on Holiday” e “Fungus the Bogeymen”.

Visto il suo debutto da fumettista, tutti e tre i lavori citati assumono la forma della vignetta, che ritroviamo anche nel successivo “The Snowman”, pubblicato per la casa editrice Hamilton.

  • Autore e illustratore: Raymond Briggs
  • Edizione: Rizzoli
  • Genere: silent book per bambini
  • Data di pubblicazione: 22 ottobre 2019
  • Pagine: 30 a colori
  • Formato: 24.1×29.4 cm con copertina rigida
  • Età di lettura: da 5 anni
  • Il voto di Mara: 5 stelline

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