LA RAGAZZA CON IL PALLONCINO di Anna Masucci e Donata Curtotti, VERBAVOLANT EDIZIONI
Per la collana Senza età di VerbaVolant Edizioni ecco La ragazza con il palloncino di Anna Masucci con le creazioni in fil di ferro di Donata Curtotti.
Tutti ne parlavano, eppure nessuno aveva mai visto la ragazza con il palloncino.

RECENSIONE LA RAGAZZA CON IL PALLONCINO
La ragazza con il palloncino è un meraviglioso albo illustrato per bambini che, con delicatezza e profondità, affronta il tema della morte affidandosi alla forza del racconto come strumento di salvezza.
La storia si basa su una voce confusa e affascinante che corre tra i bambini, un intreccio di racconti improvvisati, materiali improbabili e stupore condiviso. Si parla di una ragazza misteriosa, mai incontrata da nessuno eppure incredibilmente reale agli occhi di tutti: la ragazza con il palloncino.
Nessuno sa descriverla davvero. Il suo volto resta indefinito, i suoi giochi sconosciuti, il suo passato avvolto nel silenzio. Non è chiaro nemmeno chi abbia pronunciato per primo il suo nome. Eppure, tra le parole sussurrate e gli sguardi complici, prende forma una convinzione inquietante e magnetica: la ragazza con il palloncino possiede un dono terribile, quello di portare via le persone, di farle sparire.
Pare abbia un braccio più lungo dell’altro. Profuma di violetta e anche un po’ di melograno.
Un albo di rara delicatezza, capace di toccare corde profonde con grazia e autenticità. È una storia che utilizza l’espediente della ricerca e dei racconti narrati per parlare di ciò che resta quando qualcuno se ne va, del vuoto che si apre e della necessità tutta umana di colmarlo attraverso l’immaginazione. Nasce dal desiderio di dare voce a un’assenza, di raccontare quel silenzio denso lasciato dalle persone amate, trasformandolo in racconto, immagine e memoria.
Con una narrazione leggera e sognante, il racconto accompagna il lettore, piccolo o grande che sia, dentro il territorio fragile del lutto, mostrando come ciò che non è più visibile possa continuare a esistere in una forma diversa. La fantasia diventa così uno spazio di cura, un luogo in cui la tristezza si trasforma lentamente in ricordo condiviso e il dolore trova parole gentili per essere attraversato.
Il palloncino, cuore simbolico della storia, incarna perfettamente questa tensione: qualcosa che sembra allontanarsi, salire verso l’alto, ma che resta legato a chi lo tiene con un filo sottile e resistente. Attraverso le domande della protagonista, Giada, il racconto procede per piccoli passi, lasciando che il mistero della ragazza con il palloncino si sveli con naturalezza, sostenuto da immagini di straordinaria forza evocativa.

Le illustrazioni sono un vero e proprio incanto visivo. Realizzate con materiali inconsueti come fil di ferro, tulle, merletti e paillettes, danno vita a tavole poetiche e quasi tridimensionali, capaci di sorprendere lo sguardo e invitare all’esplorazione. Ogni pagina diventa un luogo sospeso tra sogno e realtà, dove la materia si trasforma in immaginazione e l’universo emotivo dei bambini prende forma con grande raffinatezza artistica.
In questo mondo delicato e visionario, la fantasia si rivela un rifugio sicuro, una presenza discreta ma tenace che sostiene quando la realtà si fa troppo dura e le parole sembrano mancare.
Tutto ciò lo rende un libro sull’elaborazione del dolore e sul tempo necessario per attraversarlo. La scrittura è empatica, rispettosa, profondamente umana mai invadente né banale che accoglie con dolcezza chi legge, offrendo uno spazio di conforto e riconoscimento emotivo.
E quando la storia sembra giungere al termine, è proprio lì che rivela la sua natura più profonda: un movimento circolare, un finale che invita a ricominciare, come fanno i ricordi più importanti, che tornano e si trasformano ogni volta che vengono raccontati.
Consigliato a chi cerca libri sulla perdita, libri sul lutto o storie capaci di affrontare la morte di una persona cara con sensibilità e bellezza, questo albo è una lettura preziosa per adulti, ragazzi, genitori, educatori e professionisti. La cura editoriale valorizza un testo che unisce profondità emotiva, qualità letteraria e una straordinaria ricerca visiva (la copertina è realizzata con cartone spesso).
In definitiva, un libro che non promette di cancellare il dolore, ma insegna che l’amore continua a esistere anche nell’assenza. Un racconto intimo e poetico, capace di accogliere la fragilità umana con infinita grazia e di trasformarla in bellezza.
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- Autore: Anna Masucci
- Illustrazioni in fil di ferro: Donata Curtotti
- Foto: Gabriele De Nardo
- Edizione: VerbaVolant Edizioni
- Genere: albo illustrato con fotografie
- Data di pubblicazione: novembre 2025
- Formato: 27 x 21 cm, copertina rigida in cartone e rilegatura bodoniana
- Pagine: 40 a colori
- Il voto di Chri: 5 stelline
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