TRA LA POLVERE E LA NEVE di Andrea Lo Nigro, SCATOLE PARLANTI
Per la collana Forme di Scatole Parlanti ecco Tra la polvere e la neve nuovo libro e prima pubblicazione di Andrea Lo Nigro.
Il tempo non dorme mai. È stato sempre lì, silenzioso, in ascolto…

RECENSIONE TRA LA POLVERE E LA NEVE
Tra la polvere e la neve è un romanzo esordio coraggioso che mescola generi, richiama luoghi reali e futuri, interroga il presente attraverso il filtro della distopia e del sogno.
Protagonista della storia è Lucio un uomo comune: marito, padre e fisioterapista. Vive in una Palermo del futuro prossimo, in un presente ormai sull’orlo del collasso, dove la guerra e il controllo hanno preso il posto della memoria e della dolcezza. Tutto cambia quando un vecchio orologio sovietico – un Poljot – gli mostra visioni misteriose, frammenti in cui sogno e realtà si confondono. Da quel momento, la sua esistenza si spezza in un mosaico di immagini del domani e conflitti interiori.
Inizia così un percorso che lo condurrà dal Mirage di Las Vegas alle carceri di Mørkely, dal summit blindato di Villa Carini ai rifugi segreti della Resistenza, attraversando la polvere di Palermo e la neve di Copenaghen. A orientarlo è Bianca – sua figlia, ancora non nata ma già presente in ogni scelta, timore e desiderio – insieme a un Guardiano senza volto, che sembra conoscere il suo cammino prima di lui.
Gli amici di sempre si trasformano in compagni di coscienza, testimoni attivi di un’umanità che ancora lotta per esistere. In un mondo dove il presente si disgrega e il futuro sfugge, l’unica certezza rimasta è l’amore: la sola forza capace di dare senso alla vita.
Il tempo è la cosa più preziosa che possediamo.
Una storia fluida e avvincente tra reale e onirico, tra viaggio e riflessione. Il romanzo ci racconta la storia di un uomo comune che vive nella Palermo del futuro prossimo, in una società segnata da guerra e controllo. La scoperta di un vecchio orologio sovietico sconvolge la sua vita e lo trascina in un viaggio tra realtà e visione, dove tempo, identità e amore si intrecciano.
Attraversando luoghi simbolici, da Palermo a Copenaghen, Lucio affronta un percorso di trasformazione interiore. La “polvere” e la “neve” rappresentano rispettivamente la decadenza e la speranza, mentre l’amore emerge come unico punto di salvezza. Accanto a lui, la figura della figlia non ancora nata, Bianca, e un misterioso Guardiano senza volto, incarnazioni di speranza e coscienza.
Suddiviso in sette parti, l’ambizione narrativa dell’autore si percepisce chiara e lineare: non si ferma alla mera cronaca di una città o di un tempo, ma si spinge a un «presente sull’orlo del collasso», e poi oltre. Quel “sull’orlo del collasso” è efficace perché dà un tono di imminenza, di frattura. Il dispositivo del cronografo sovietico è originale e funge da metafora per ciò che è fuori dalla normale percezione: visioni, futuro, memoria.
Inoltre, l’ambientazione funziona molto bene: il romanzo, infatti, non resta confinato a una città o un solo evento: passa per ambientazioni estremamente diverse (Palermo, Las Vegas, Copenaghen) e mescola prigione, summit blindati, resistenza sotterranea. Ciò amplia la portata narrativa e crea un effetto di straniamento positivo.
Tutto ciò lo rende un esordio ambizioso che unisce la vita quotidiana di un uomo qualunque alla scoperta di un viaggio esistenziale e metafisico. La narrazione invita a riflettere sul presente, sulla fragilità della memoria, sul valore dell’amore e sulla resilienza dell’umanità in un mondo sempre più precario. L’autore riesce a mantenere una forte tensione narrativa anche affrontando scenari complessi: polvere e neve diventano simboli di caduta, transizione e speranza.
Consigliato per chi è interessato a romanzi “di frontiera” fra generi: non solo cronaca urbana o realismo, ma una tipologia che include visione, distopia, riflessione. Ma anche ai lettori aperti a riflessioni sul tempo, la memoria, il futuro e il ruolo dell’individuo in un contesto più grande e a chi non ha bisogno che tutto sia spiegato in modo rigido, ma è disposto ad accettare la tensione tra il reale e il simbolico.
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- Autore: Andrea Lo Nigro.
- Edizione: Scatole Parlanti
- Genere: narrativa
- Data di pubblicazione: ottobre 2025
- Formato: 15 x 21 cm, brossurato
- Pagine: 228
- Il voto di Chri: 5 stelline
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