HOKA HEY! di Neyef, TUNUÉ

HOKA HEY! di Neyef, TUNUÉ

Per la collana Graphic Novel di Tunué ecco Hoka Hey! fumetto scritto e illustrato da Romain Maufront in arte Neyef.

Vieni George, andiamo a rintracciare quella canaglia!

RECENSIONE HOKA HEY!

Hoka Hey! è uno splendido e meraviglioso western a fumetti a colori che riesce a evocare tutta la natura aspra e selvaggia delle Grandi Pianure americane, andando oltre ogni stereotipo di genere.

Protagonista è George, un giovane Lakota cresciuto sotto la tutela di un reverendo che gestisce una riserva. Grazie a lui ha studiato la Bibbia e assimilato la “cultura dei bianchi”, arrivando a sognare di diventare medico.

La sua esistenza cambia drasticamente quando Coltello Corto, un giovane nativo violento in cerca di vendetta per la morte della madre, uccide il reverendo e lo porta via con sé. Costretto inizialmente a seguire il fuorilegge e i suoi compagni, l’irlandese Sully e la nativa Luna Nuova. tra praterie e foreste del West, George finisce per legarsi a loro, scoprendone le storie e le motivazioni.

Col tempo, il ragazzo arriva persino ad aiutare Coltello Corto a confrontarsi con la propria rabbia. Nel recuperare le proprie radici, George riesce a riappropriarsi di quella parte di sé che gli era stata sottratta, ma si trova anche ad affrontare la dura realtà di un mondo spietato e profondamente ingiusto.

“Con un ritmo perfetto e una regia diabolicamente efficace Hoka Hey! è una storia dove non mancano sparatorie furiose e conversazioni attorno al fuoco. Per la scrittura dei personaggi è un’opera imprescindibile non solo per chi ama il genere western”,

Le Figaro

Vincitore di svariati premi e riconoscimenti (Prix des Libraires de Bande Dessinée 2023 Prix Libr’à nous – 2023, BDGest’Arts – Meilleur Récit court – 2022 e il Prix Première du Roman graphique – 2023) ecco un fumetto on the road bellissimo, che non è solo un racconto dal respiro epico, ma anche un intenso percorso di crescita, segnato dal dolore, che esplora temi universali come il confronto tra culture diverse e l’emarginazione delle minoranze.

Una storia intensa e visivamente potente che, pur muovendosi all’interno del genere western, riesce ad andare ben oltre i suoi confini più tradizionali. Non si tratta infatti solo di un racconto ambientato nel Far West, ma di una stroria profonda sull’identità, sulla violenza e sulla ricerca di sé.

La vicenda è ambientata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e segue il giovane George, un ragazzo Lakota cresciuto secondo i valori della cultura bianca. Fin dalle prime pagine emerge chiaramente il suo conflitto interiore. George infatti è sospeso tra due mondi, senza appartenere davvero a nessuno dei due.

Questo equilibrio precario viene spezzato quando viene rapito e trascinato in un viaggio brutale attraverso le praterie americane, un’esperienza che lo costringerà a confrontarsi non solo con la violenza del mondo che lo circonda, ma anche con le proprie radici e con la propria identità.

HOKA HEY! di Neyef, TUNUÉ recensione

La narrazione si sviluppa come un vero e proprio percorso di formazione. Il viaggio fisico diventa metafora di una trasformazione interiore. Il ragazzo cambia, cresce, si indurisce, ma allo stesso tempo acquisisce una nuova consapevolezza di sé. In questo senso, Hoka Hey! riesce a raccontare con grande efficacia il passaggio dall’infanzia all’età adulta, mostrando come questo processo possa essere doloroso e segnato da traumi.

Tra gli aspetti più significativi della storia c’è il modo in cui l’autore affronta il tema dello scontro tra culture. Il fumetto non idealizza né semplifica la realtà ma mostra un mondo segnato da ingiustizie, violenze e sopraffazioni, in cui i nativi americani sono spesso vittime di un sistema crudele e oppressivo. Tuttavia, la violenza non è mai fine a se stessa, ma viene rappresentata come una conseguenza di un contesto storico e sociale profondamente ingiusto.

Dal punto di vista grafico, il fumetto è davvero straordinario. Il tratto di Neyef è espressivo e ricco di dettagli, capace di trasmettere emozioni anche senza bisogno di parole. I colori giocano un ruolo fondamentale attraverso le tonalità calde e polverose delle praterie, i contrasti tra luce e ombra che contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva, quasi cinematografica. Ogni tavola è costruita con grande cura, rendendo la lettura non solo coinvolgente, ma anche visivamente affascinante.

Lo stile narrativo è fluido, linea e che non lascia spazi vuoti alternando momenti di grande tensione a pause più riflessive. Questa alternanza permette al lettore di entrare in profondità nella psicologia dei personaggi mantenendo alta l’attenzione.

Complessivamente risulta essere un fumetto maturo e toccante, capace di unire una narrazione avvincente a una riflessione più ampia su temi universali come l’identità, l’appartenenza e la memoria. È una storia che lascia il segno, non solo per la sua bellezza visiva, ma anche per la profondità del messaggio che trasmette.

Leggi le recensioni di altri fumetti Tunué QUI.

  • Sceneggiatura: Romain Maufront in arte Neyef
  • Illustrazioni e copertina: Romain Maufront in arte Neyef
  • Colori: Romain Maufront in arte Neyef.
  • Edizione: Tunué
  • Genere: fumetto a colori
  • Data di pubblicazione: 20 marzo 2026
  • Formato: 23,5 x 31 cm, copertina rigida
  • Pagine: 224 a colori
  • Età di lettura: da 14 anni
  • Il voto di Chri: 5 stelline

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