TROPPO LIBERA L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel di Assia Petricelli e Sergio Riccardi, TUNUÉ
Per la collana Ariel di Tunué ecco TROPPO LIBERA L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel di Assia Petricelli e Sergio Riccardi. Postfazione di Daniela Brogi.
Promettimi che qualsiasi cosa ti chiederà di fare per lei la tua adorata sorella, tu le dirai sempre di sì!

RECENSIONE TROPPO LIBERA L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel
TROPPO LIBERA L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel è un bellissimo e interessante fumetto a colori, un graphic novel che ci racconta la vita intensa e dolorosa di una delle scultrici francesi di fine Ottocento.
Ambientata nella Parigi vivace della Belle Époque, Camille Claudel si impone come una figura fuori dagli schemi: giovane scultrice di straordinario talento, sceglie di dedicarsi a un’arte considerata allora troppo dura e “maschile” per una donna. Allieva, musa e amante di Auguste Rodin, lotta per affermare la propria indipendenza artistica, rifiutando compromessi e cercando una voce autonoma nel mondo dell’arte.
La sua vita è segnata da una tensione continua tra creatività e isolamento. Troppo libera e moderna per essere compresa dal suo tempo, Camille paga il prezzo della sua determinazione: progressivamente emarginata e fraintesa, viene internata in manicomio per volontà della famiglia, dove resterà per trent’anni, dimenticata da quasi tutti.
Solo molti anni dopo la sua morte il suo talento verrà finalmente riconosciuto, restituendo il giusto valore a una delle artiste più intense e tragiche della sua epoca.
La sua è una vita di luci e ombre, di estasi creativa e solitudine…
Un bel fumetto a colori che narra di figura straordinaria e a lungo dimenticata della scena artistica. Attraverso una narrazione coinvolgente e visivamente evocativa, il fumetto restituisce il ritratto di una donna talentuosa, passionale e determinata, la cui vicenda personale e artistica è stata segnata da profonde contraddizioni.
La storia si sviluppa nella Parigi della Belle Époque, ambiente ricco di fermento culturale ma ancora rigidamente dominato da logiche patriarcali. In questo contesto Camille emerge come un’artista fuori dal comune, dotata di un talento precoce e di una volontà ferrea di affermarsi nel mondo della scultura. Il suo incontro con Auguste Rodin, maestro celebrato e figura centrale della sua vita, segna un passaggio decisivo: tra i due nasce un rapporto complesso, fatto di collaborazione artistica, passione amorosa e inevitabili tensioni.
Se da un lato Rodin rappresenta per Camille un’opportunità di crescita e riconoscimento, dall’altro la loro relazione finirà per accentuare il conflitto tra il suo desiderio di autonomia e il ruolo subordinato che la società sembra volerle imporre.
La storia, pagina dopo pagina, segue con grande sensibilità il percorso della protagonista, mostrando non solo la forza creativa che anima il suo lavoro, ma anche la solitudine e l’incomprensione che progressivamente la circondano.
La difficoltà di essere riconosciuta come artista indipendente, le tensioni familiari e il peso delle convenzioni sociali contribuiscono a isolare sempre di più Camille, fino all’esito tragico della sua esistenza: l’internamento in manicomio, dove rimarrà per decenni, lontana dal mondo dell’arte che solo molti anni dopo rivaluterà il suo talento.
Il testo di Petricelli costruisce un racconto fluido e partecipe, capace di alternare momenti di grande intensità emotiva a passaggi più riflessivi, mentre il segno di Riccardi contribuisce in modo decisivo a creare l’atmosfera della storia. Il suo tratto espressivo riesce a trasmettere tanto l’energia creativa della protagonista quanto la dimensione più intima e fragile della sua esperienza.
Le tavole restituiscono con efficacia gli ambienti artistici parigini, gli atelier e le sculture, ma soprattutto i sentimenti e i conflitti interiori che attraversano la vita di Camille. Ciò che rende Troppo libera particolarmente significativo è lo sguardo contemporaneo con cui viene raccontata questa vicenda storica.
La storia di Camille Claudel non è soltanto la biografia di un’artista sfortunata, ma diventa il simbolo della lotta di molte donne per ottenere riconoscimento e autonomia in un mondo che tendeva a relegarle ai margini.
Il titolo stesso, “troppo libera”, riassume bene il paradosso della sua esistenza: una libertà di pensiero e di creazione che la società del tempo non era pronta ad accettare. Il risultato è un’opera intensa e toccante, che unisce divulgazione storica e forza narrativa. Il graphic novel riesce a far conoscere la figura di Camille Claudel a un pubblico ampio, restituendole finalmente la complessità e la dignità che le spettano, e invitando il lettore a riflettere sul rapporto tra arte, identità e libertà personale.
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- Sceneggiatura: Assia Petricelli
- Illustrazioni, colori e copertina: Sergio Riccardi
- Postfazione: Daniela Brogi
- Edizione: Tunué
- Genere: fumetto per bambini e adolescenti
- Data di pubblicazione: 24 febbraio 2026
- Formato: 16,8 x 24, cm, copertina rigida
- Pagine: 272 a colori
- Età di lettura: da 14 anni
- Il voto di Chri: 5 stelline
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